Nel post precedente ti ho raccontato la strana ed incredibile storia di come è nata l'idea del Post-It. Questo aneddoto mi è servito per ricordarti che, nel concepire una nuova idea, il problema da risolvere riveste un ruolo fondamentale.
Il concepimento
Se, della storia del Post-It ti chiedessi di evidenziare l'evento più rilevante probabilmente il tuo pensiero correrebbe al momento in cui Fry ebbe l'idea di utilizzare la colla di Silver per fissare i pezzi di carta nel libro dei canti.In realtà, ci sono altri due momenti altrettanto importanti: il momento in cui Fry prende coscienza del problema ed il momento in cui decide di risolverlo.
Proprio come l'idea che servirà per risolverli anche i problemi devono innanzitutto essere "concepiti".
Un problema nasce quando:
- ti accorgi della sua esistenza
- ti poni l'obiettivo di trovare una soluzione.
L'eclisse
Abbiamo individuato i due ingredienti fondamentali per la nascita di un problema ovvero il fatto di accorgersi di subirlo e il porsi l'obiettivo di risolverlo.Se manca uno dei due ingredienti il processo di elaborazione di una nuova idea semplicemente non può partire.
Mi spiego meglio.
Fry non è certo stato l'unico ad aver avuto il problema di mantenere il segno nelle pagine, sicuramente altri prima di lui avevano riscontrato questo problema, dunque che cosa ne è stato di loro?
Quando nel nostro cammino verso un obiettivo ci troviamo la strada sbarrata da un ostacolo la soluzione meno dispendiosa potrebbe essere quella di aggirarlo o di rinunciare a raggiungere l'obiettivo.
In entrambi i casi smetteremo di avere a che fare con il problema, o ne accetteremo la sua esistenza per convivere "pacificamente" con esso.
Possiamo immaginare che le persone che prima di Fry avevano avuto il suo stesso problema semplicemente o non lo hanno considerato un problema accettando il fatto che ogni tanto era possibile perdere i contrassegni posizionati nelle pagine dei canti prescelti o hanno accettato di rovinare le pagine del libro ripiegandone gli angoli per contrassegnarle. Per tutte queste persone il problema è così scomparso.
Io definisco questo processo come l'eclisse del problema.
E' un aspetto fisiologico della nostra esistenza: dobbiamo concentrarci su obiettivi importanti e dedichiamo una attenzione via via inferiore a tutti i problemi di entità minore.
L'invenzione del carter
Prendiamo un'altro esempio: la bicicletta prima dell'invenzione del carter.La bicicletta a pedali con trasmissione a catena fu inventata nel 1884 da John Starley. Per chi indossava i pantaloni l'utilizzo delle ghette era imprescindibile mentre chiunque si avventurasse a pedalare con gonne lunghe sapeva che con buona probabilità avrebbe ridotto i propri abiti peggio della tuta di un meccanico.
Fu solo 9 anni dopo, nel 1893, che Harrison Carter inventò il suo sistema "Little Oil Bath", poi ribattezzato "cater".
Cosa è successo in questi 9 lunghi anni?
Gli uomini hanno accettato di doversi infilare e sfilare le ghette ogni volta che montavano in sella mentre le donne probabilmente hanno rinunciato ad utilizzare bicicletta e gonna insieme.
In questo modo, e succede molte volte, il problema si è eclissato: viene accettato e metabolizzato dal nostro cervello che smette di vederlo o di considerarlo tale.
Ed è proprio questo il momento cruciale: l'incontro del problema con una persona per cui anziché scomparire, il problema diventa rilevante, talmente rilevante da tentare di immaginare una soluzione per risolverlo.
Stai attento perchè sono proprio queste occasioni che generano nuove idee di business.
John Starley ha usato le ghette per 8 anni fino a quando ha deciso che le ghette non erano la soluzione adatta a lui e tantomeno a sua moglie. Ha inventato il carter, lo ha brevettato e poi lo ha venduto alla Sunbeam.
E' sorprendente quante di queste opportunità ci circondino e stiano attendendo solo la persona giusta.
Ora che sai cosa cercare puoi addestrare la tua mente a individuare questi problemi facendoli uscrire allo scoperto. Anche le altre persone possono essere obiettivo di osservazione e fonte di ispirazione.









